Migrazioni e identità: analisi multidisciplinari.

Il libro “Migrazioni e identità: analisi multidisciplinari”, a cura di Antonietta Pagano, ha l’obiettivo di mostrare al lettore le innumerevoli sfaccettature del fenomeno immigrazione attraverso un’indagine sia sulla comunità di accoglienza che su quella di partenza.

Attraverso il contributo di molteplici esperti, in questo volume si analizzano i vari ambiti in cui le immigrazioni vanno a interagire.  Si parte con l’esplicazione dell’aspetto storico, facendo riferimento ai problemi di accettazione affrontati dal popolo migrante italiano, per poi affrontare, con approccio filosofico, il cambiamento di identità da parte del migrante e della società di accoglienza.

Il volume prosegue con studi politologici e geopolitici, con un’analisi spaziale e territoriale del fenomeno migratorio.

Particolare attenzione è rivolta alle migrazioni provenienti dall’oriente: un fenomeno recente che vede moltissime donne migrare in Italia, provenienti specialmente dalle Filippine e dallo Sri Lanka. Queste donne, una volta giunte nel Bel Paese, vivono una forte segregazione occupazionale con specializzazione professionale, ovvero si occupano di settori lavorativi che non interessano più alla popolazione autoctona, come ad esempio quelli inerenti il sistema domestico e la cura della famiglia. Viene sottolineato anche che, nella maggior parte dei casi, le persone appartenenti a queste comunità migratorie hanno competenze molto più alte rispetto alle mansioni che tendono a svolgere.

Con “Migrazioni e identità: analisi multidisciplinari”, dunque, gli autori vogliono innescare nel lettore uno spunto di riflessione su un fenomeno attuale e vicinissimo a tutti noi. Non vi resta che acquistare il volume sul nostro portare www.edicusano.it per approfondire le sfumature di questo processo antico e in crescita.

Buona lettura!

 

 

 

I mondi delle donne: percorsi interdisciplinari

“I mondi delle donne: percorsi interdisciplinari” a cura della prof.ssa Paola Paoloni, docente di Economia Aziendale presso l’Università Niccolò Cusano, è un libro composito; molti docenti e ricercatori hanno infatti contribuito alla stesura di questo volume.

Il libro si basa su una premessa: in un momento di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, è importante che le aziende siano concentrate sul capitale umano e sull’implementazione della capacità competitiva aziendale, tramite l’ottimizzazione delle attitudini dei singoli.

L’idea nasce dopo il secondo workshop tenuto dall’Osservatorio Scientifico sulle questioni di genere – Ipazia, la cui mission è quella di dare un quadro completo e aggiornato in merito a studi e progetti relativi alle donne.

Il libro della Paoloni, potrebbe essere definito come un compendio di ricerche effettuate sulle questioni di genere. Nel volume vengono analizzati diversi aspetti della vita delle donne, per questo “i mondi”, secondo vari contesti: storico, sociologico, statistico ed economico aziendale.

Per ogni donna imprenditrice, il legame lavoro-famiglia, che sia quella di origine o quella acquisita, va preso in esame e vanno individuate le motivazioni della decisione della stessa, di intraprendere una carriera nel mondo dell’imprenditoria.

Storicamente, l’interesse scientifico dal punto di vista economico aziendale in riferimento alle donne, nasce negli anni ottanta perché, al tempo, le imprese erano principalmente maschili.

Con lo sviluppo di imprese femminili si notò come l’imprenditorialità potesse essere scissa tra maschile e femminile, ma non per individuare quale delle due fosse migliore, bensì per la presenza di diversità nello stile di leadership, nella business idea e nell’organizzazione del lavoro.

Concludendo, nel libro “I mondi delle donne: percorsi interdisciplinari” emerge come l’unione e la sincronia delle qualità di uomini e donne servano ad innescare il vantaggio competitivo di un’impresa; pertanto si sottolinea come entrambi vadano seguiti e supportati nell’attività di impresa.

 

“La libertà religiosa, come ogni libertà si realizza nel rapporto con gli altri”

Intervista alla prof.ssa Cristina Gazzetta e  al prof. Francesco Ricciardi Celsi sul libro: la libertà religiosa tra pluralismo e integrazione.

A quale pubblico si rivolge?
Questo libro è destinato a studenti, a  docenti e a tutti coloro che vogliono approfondire la dimensione giuridica delle problematiche connesse all’esercizio della libertà religiosa in un’Italia ormai diventata un Paese multiculturale e multi religioso.

Quando si parla di libertà religiosa a cosa si riferisce?
Il tema della libertà religiosa può essere analizzato sotto diversi profili. Qui ci riferiamo prevalentemente all’esercizio della libertà religiosa da parte delle minoranze religiose presenti in Italia nel rispetto dei principi di libertà ed eguaglianza della nostra Costituzione.

Prof.ssa Gazzetta da cosa nasce la scelta di inserire la frase introduttiva riportata nel suo contributo “La libertà religiosa, come ogni libertà, pur muovendo dalla sfera personale, si realizza nella relazione con gli altri. Una libertà senza relazione non e libertà compiuta”?
Il riferimento al legame tra libertà religiosa e le relazioni che l’individuo instaura con la propria comunità di appartenenza e le comunità altre rientrano nel più ampio concetto di cultura e dunque di riconoscimento delle diversità culturali, poiché proprio la cultura concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società.

Avete altre pubblicazioni in lavorazione attualmente? E se si quali?
Consapevoli dell’importanza del tema affrontato, stiamo lavorando ad un progetto di ricerca che si pone come obiettivo lo studio  delle discriminazioni culturali e religiose,  sia a livello nazionale che europeo

L’Italia e i processi di globalizzazione. Intervista a Silvio Berardi

Come sintetizzerebbe in breve il processo di globalizzazione che si sta verificando nel nostro Paese?
L’Italia, come gli altri Paesi del mondo, risulta investita pienamente dai processi di globalizzazione. Lo dimostrano, ad esempio, la sempre maggiore apertura economica, non solo verso l’Unione Europea,  la necessità di rapportarsi con il contesto internazionale e di avere un ruolo nei processi decisionali globali. In un periodo di crisi come quello attuale, inoltre, l’isolamento potrebbe rivelarsi  drammatico e foriero di conseguenze profondamente negative su molteplici piani.

A quale pubblico si rivolge la sua pubblicazione?
La pubblicazione si rivolge prevalentemente agli studiosi, appartenenti o meno al mondo dell’Università, ma credo sia un utile approfondimento anche per gli studenti, magari meno esperti ma non per questo meno curiosi.

Nella sua carriera di scrittore esiste una pubblicazione che l’ha particolarmente influenzata e guidata?
Non esiste una pubblicazione in particolare, poiché tutto è frutto di un percorso portato avanti nel corso degli anni.

Tralasciando le sue pubblicazioni accademiche, quale genere di lettura predilige nel tempo libero?
Nel tempo libero prediligo la lettura di romanzi.

C’è un genere che esula dal mondo accademico e a cui le piacerebbe avvicinarsi e se si , quale?
Forse proprio il romanzo.

Geografia politica: la chiave interpretativa del mondo di oggi

Intervista al Prof.ssa Maria Paola Pagnini sul libro “Storia e teoria della geografia politica”

Potrebbe illustrare in breve di cosa si occupa la Geografia Politica? E perché ha ritenuto importante pubblicare un testo che affrontasse tale tematica?
La Geografia politica ci insegna a vivere coscientemente nel complesso mondo di oggi, a capire il presente e a  discutere del futuro. E’ proprio la complessità del mondo attuale che pone tante inquietanti domande a dare importanza alla lettura politica della realtà internazionale.

A quale pubblico si rivolge il suo libro?
A studenti, dottorandi e a tutti coloro che vogliono seriamente capire di più sulle attuali dinamiche internazionali.

Ha altre pubblicazioni a cui sta attualmente lavorando?
Sì parecchie, c’è anche una rivista che dovrebbe uscire in autunno.

Dovendo spaziare su altri generi di lettura, quale preferisce maggiormente nei suoi momenti di svago? I gialli, più cruenti possibile.

Vista la sua lunga carriera come scrittrice accademica, potrebbe indicarci uno scrittore che ha avuto il ruolo di mentore?
Tra gli scrittori Italo Calvino, tra i geografi del passato Federico Ratzel, tra quelli più recenti Joel Bonnemaison.

L’applicazione del modello federale in Italia

Intervista al Prof. Giangiacomo Vale sul libro “Ripensare il federalismo”

Le si definisce più uno scrittore per professione o per diletto?
Scrivo per passione e per lavoro, ma il lavoro che faccio è sempre stata una passione. Non sono (ancora) uno scrittore nel senso in cui comunemente si usa questo termine: non ho ancora scritto un romanzo, anche se ci sto lavorando da anni. Per ora ho scritto saggi, articoli e testi che vengono pubblicati su riviste o collane editoriali accademiche e che hanno un taglio teorico e non letterario.

Come nasce l’idea di scrivere “Ripensare il Federalismo”?
L’idea nasce da una riflessione congiunta fatta assieme al Prof. Silvio Berardi, curatore assieme a me del volume in questione. Entrambi eravamo e siamo convinti della importanza del modello teorico ed istituzionale del federalismo, e condividiamo l’auspicio che una mentalità ed un progetto politico federale debbano trovare una maggiore diffusione ed applicazione sia sul piano nazionale che sul piano europeo. Entrambi siamo inoltre anche convinti della necessità di ripensare appunto tale modello alla luce del mutato e mutevole contesto storico-politico con cui il nostro paese e l’Europa stessa devono fare i conti.

A quale pubblico si rivolge?
Ripensare il federalismo si rivolge a tutti coloro che vogliono comprendere la teoria federalista, sia nelle sue origini storiche che nei suoi fondamenti filosofico-politici, e comunque al di là dei troppo scontati e superficiali slogan politici di tutti coloro che, esaltandolo o demonizzandolo, non hanno mai veramente capito che cos’è il federalismo. Il libro vuole inoltre anche essere uno strumento di riflessione e di azione nel proporre nuove interpretazioni e nuove categorie concettuali in grado di contribuire ad un ripensamento e rinnovamento di una teoria, quella federalista, che ha ormai quasi due secoli, almeno nella sua versione moderna.

Nella sua pubblicazione le teorie di diversi studiosi si incontrano per riflettere sulla possibile realizzazione di un modello federale da applicare anche nel nostro Paese, oggi secondo lei è possibile raggiungere tale progetto?
tra tutti gli Stati che compongono l’Europa, e che hanno progressivamente ceduto parte della loro sovranità a quest’ultima, l’Italia è forse quello che storicamente, culturalmente, geograficamente, linguisticamente è più adatto per l’applicazione del modello federale, che, voglio sottolinearlo, implica l’esaltazione e non la soppressione delle differenze. Perciò credo non solo che sia possibile realizzare il federalismo nel nostro paese, ma che, nonostante le molte resistenze fin qui avutesi, ciò avverrà in modo naturale e progressivo, anche se una sua compiuta realizzazione avverrà in un futuro forse non vicinissimo, e ciò vale anche per l’Europa.

Ciao mondo!

Benvenuto in WordPress. Questo è il tuo primo articolo. Modificalo o eliminalo, e inizia a creare il tuo blog!