Geografia politica

Friedrich Ratzel.

traduzione e commento a cura di Prof. Maria Paola Pagnini, Gen. Pierluigi Campregher e Dott. Raffaele Umana

 

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Description

Buona parte delle sezioni introduttive degli odierni manuali di geografia politica, nel proporre una sommaria descrizione del percorso storico-evolutivo della materia, indicano la “Politische Geographie” di Friedrich Ratzel quale il testo da cui si è sviluppata la moderna geografia politica. Tale generale riconoscimento, specie al di fuori dai Paesi di lingua tedesca e soprattutto in seguito alla prima guerra mondiale, non ha tuttavia alimentato un attento esame del pensiero del suo autore né, almeno fino agli anni ’80 del XX secolo, la traduzione del testo in altre lingue. La ragione di tale insolita situazione è da ricondurre sia alla complessità di “Politische Geographie” sia a ragioni a carattere politico, ovverosia al fatto che, soprattutto nel corso del periodo fra i due conflitti mondiali, il pensiero di Ratzel ha preso ad essere variamente reinterpretato e strumentalizzato sia da politici che da studiosi e, pertanto, ha finito per essere piegato, soprattutto in Germania, a esigenze politiche e ideologiche del momento. In tal modo, ancor oggi, Friedrich Ratzel, padre della moderna geografia umana, culturale e politica nonché professore d’orientamento nazional-liberale, continua in alcuni casi ad essere erroneamente associato, nell’ambito della geografia, a rigide forme di darwinismo e determinismo ambientale e, nell’ambito degli studi storico-politici, all’ideologia e alla strategia del Terzo Reich.

Maria Paola Pagnini – prof.ssa ordinaria a.r., docente di geopolitica al dottorato di ricerca “Territorio, innovazione, sostenibilità” dell’Università N. Cusano di Roma – è allieva del prof. Eliseo Benetti, esponente di punta della seconda generazione di geografi della “scuola geopolitica triestina” fondata nella prima metà del XX secolo dal prof. Giorgio Roletto. Ha celebrato F. Ratzel nel centenario della pubblicazione di “Politische Geographie” con un convegno internazionale e con la pubblicazione dei relativi atti. Grande viaggiatrice e autrice di numerosissimi articoli e saggi di geografia politica, economica e culturale, ha offerto un contributo determinante alla fondazione a Gorizia del primo Corso di laurea italiano rivolto alla formazione di esperti di relazioni internazionali (1989). Dopo aver profuso, unitamente al dott. Umana, notevoli energie alla specializzazione internazionale degli ufficiali delle FF.AA. italiane, si è trasferita all’Unicusano ove ha per anni diretto la Facoltà di Scienze Politiche.

Pierluigi Campregher – generale a.r., dottore di ricerca in geopolitica e docente universitario – è allievo della prof. Pagnini e fa parte della 4^ generazione della “scuola geopolitica triestina”. Ha maturato una lunga esperienza operativa negli alpini ed è stato Addetto militare accreditato in Germania, Olanda e Danimarca. È stato il 34° comandante della Brigata alpina “Julia” e, contestualmente, 1° comandante della Multinational Land Force, unità trinazionale italo-slovena-ungherese. Ha operato a vario titolo nelle principali aree di crisi e di conflitto estere, occupandosi di settori attinenti la sicurezza nazionale e le attività di mediazione.

Raffaele Umana – allievo della prof. Pagnini, dottore di ricerca in geopolitica e geoeconomia nonché in storia dell’Asia e dell’Africa, esponente della 4^ generazione di geografi della “scuola geopolitica triestina” – ha tenuto corsi di geopolitica e geostrategia presso l’Università di Trieste e l’Unicusano ed è autore di vari studi dedicati prevalentemente all’evoluzione degli equilibri politico-strategici internazionali.