Scopriamo ” Conflitti ” la nuova opera pubblicata dalla Casa Editrice Edicusano attraverso le parole di M. Paola Pagnini, Professoressa di Geopolitica al Dottorato di Ricerca “Geopolitica e Geoeconomia” dell’Università Niccolò Cusano di Roma.

Intervista alla prof.ssa M. Paola Pagnini, autrice – insieme a Daniele Sabbedotti – di “Conflitti”

Identikit prof.ssa Pagnini

Area: Geopolitica e Geografia politica

Segni particolari: Empatica

Motto personale: La vita è bella

Da bambino sognava di diventare: professore di geografia per poter viaggiare

 

Prof.ssa, com’è cambiata l’università da quando lei era studente ad oggi?

Cambiata poco e questo non è un fatto positivo. I programmi sono rimasti quelli di sempre, le materie sono rigide nei loro schemi disciplinari. Intanto il mondo è cambiato e le problematiche sono sempre più interdisciplinari. Una novità sono le università telematiche che hanno una modalità didattica diversa e innovativa adatta ai giovani che passano ore sul computer e con il cellulare. Con il Covid-19 anche le università tradizionali hanno sperimentato l’insegnamento a distanza che non si può improvvisare e non è facile da attuare per i docenti universitari.

Di cosa tratta l’opera Conflitti?

Tratta appunto di conflitti legati al territorio. Il tema si svolge su vari livelli e su più discipline, pur prevalendo un approccio geografico: personale, interpersonale, regionale, nazionale, internazionale. Vengono messe a fuoco tipologie particolari di conflitti come i conflitti per l’accesso all’acqua o alle risorse naturali.

Qual è la peculiarità di questa opera targata Edicusano?

Come tutti i libri scientifici editi da Edicusano è un’opera originale e scientifica. E’ un volume di 710 pagine, contiene 58 saggi ed ha un linguaggio semplice e allo stesso tempo rigoroso. La bibliografia che accompagna i vari saggi aggiunge valore al volume.

La tecnologia secondo lei ha un ruolo preponderante nei conflitti presenti?

Dietro ad ogni conflitto si nascondono persone con le loro pulsioni e le loro valutazioni soggettive. La tecnologia è sempre presente nel mondo attuale: basti pensare alle modalità delle guerre che una volta muovevano enormi esercirti e oggi si basano su aerei senza piloti.

Quali sono le cause principali per cui nascono i conflitti mondiali?

La causa è l’avidità per le materie prime, ad esempio il petrolio o l’acqua, oppure situazioni storiche da sempre irrisolte come il conflitto Israele-Palestina o il confine mai definitivo tra Etiopia e Eritrea. Ma ogni conflitto ha una sua tipicità e richiede uno studio specifico.

Ci racconta un aneddoto o curiosità accaduta durante la stesura dell’opera?

La correzione delle bozze è stata un vero incubo. Volevamo risparmiare il lavoro ai colleghi autori, abbiamo lavorato in quattro…venivano sempre fuori nuovo refusi, letteralmente abbiamo ritardato l’uscita del libro.

Ci sono altre opere nel cassetto che attendono di veder la luce?

In questo momento è in stampa un libro di un mio bravissimo allievo, il prof. Simone Gamba su “Geocomics. Spazio e potere nella letteratura a fumetti”. Il tema è la “geopolitica popolare” che analizza film, riviste, televisione, Internet, radio per comprendere il mondo che i media contribuiscono a creare.

Conflitti di M. Paola Pagnini e Daniele Sabbedotti raccoglie gli Atti di una selezione degli interventi al Convegno “Conflitti” organizzato presso la Società Geografica Italiana nel 2018 su più giornate e su più Tavole rotonde. Puoi acquistare l’opera cliccando qui.

 

***Articolo a cura di Michela Crisci***